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lunedì 6 agosto 2012

What's happening in Tokyo

Se dovessi riepilogarvi questi primi quattro giorni di viaggio con un aggettivo, allora sarebbero: Afosi. Questo perche' questo viaggio fin ora ha avuto momenti belli e altri meno belli, ma quello che primeggia su tutto quello che facciamo ogni giorno e' un'afa mai sentita in vita mia.

A parte questo (in)aspettato fattore nei primi 2 giorni siamo stati inevitabilmente influenzati dal jet-lag e come se non bastasse abbiamo provato ad assistere all'asta dei tonni al mercato del pesce di Tsukiji, ma senza successo dato che il tempo limite era gia scaduto quando siamo arrivati, vanificando cosi una sveglia alle 4:30 del mattino. Inevitabilmente per recuperare il sonno abbiamo dovuto sacrificare gran parte della giornata, in serata pero' abbiamo recuperato alla grande andando a vedere lo spettacolo di fuochi d'artificio ad Edogawa: un'ora di puro spettacolo con una platea immensa ci sara' stata mezza Tokyo sulle rive del fiume.

Ieri siamo stati a Harajuku a vedere se trovavamo qualche cosplayer o rockabilly al parco di Yoyogi, ma senza successo, quindi abbiamo deciso di visitare l'Eva-Store che ci ha sbalordito sia per la roba che vendeva, sia per i prezzi improponibili. Poi a meta' pomeriggio ci siamo diretti verso l'isola di Odaiba e abbiamo (finalmente) visitato il museo dell'innovazione "Miraikan" che e' semplicemente stupendo e merita assolutamente una visita se venite a Tokyo. Saremmo rimasti giorni dentro quel museo, ma verso le 17 abbiamo ben pensato di fare una visita di sopralluogo al Tokyo Big Sight, sede del Comiket, per prendere confidenza con il posto in vista della nostra imminente visita. La sera poi, con mille cambi di linee della metro, siamo arrivati fino a Tokyo Sky Tree e dopo circa 40min di fila ci siamo ritrovati a 350 metri sopra Tokyo, che poco dopo sono diventati 450: la vista da lassu' e' qualcosa di indescrivibile, anche se il costo sembra eccessivo (\3000 per tutti e due gli osservatori) li vale tutti, anche per il fatto che puoi restare lassu' quanto ti pare; noi siamo restati quasi 2 ore.

Infine, oggi siamo andati fino a Nikko per vedere i suoi bellissimi templi, ma come l'anno scorso, siamo stati accolti dalla pioggia che non ci ha mai lasciati per tutto il giorno, fino a diventare incessante dopo le 4 del pomeriggio; a quel punto, anche se ci mancava ancora un tempio, abbiamo deciso di tornare verso Tokyo in modo da non diventare spugne inzuppate. A cena abbiamo mangiato un ramen veramente speciale al ristorante Ippoudo Ramen di Ueno, poi al ritorno qualcuno ha ben pensato di premere il pulsante di emergenza sul treno della Yamanote Line quando eravamo a due passi dalla stazione di Shinjuku il che ci ha tenuti quasi 10min in mezzo al nulla.

Poi eccomi qui a usare parte del mio tempo per dormire al Gran Cyber Cafe di Kabukicho (ribadisco ancora che e' il migliore mai provato) per scrivere su questo blog.
Mi dispiace avere cosi poco tempo per aggiornarvi sugli avvenimenti di questi giorni, spero di averne di piu' nei prossimi!

Un saluto da Tokyo.


lunedì 11 aprile 2011

On the Sunday & Monday of (Japanese) Life

Da ieri (10 Aprile) sono tornato a Tokyo per l'ultima parte del mio viaggio e gli ultimi posti da visitare che ho nella lista, insieme alla tranquillita' oramai sviluppata nel muoversi in questa "giungla" mi hanno permesso di godermi al massimo la vita da turista, facendomi sentire stracontento (qualcuno direbbe "netto") di poter girare liberamente per questi posti.

Domenica ho deciso di visitare i giardini della residenza imperiale ed Odaiba, l'isola artificiale nella baia di Tokyo.

I giardini sono ad ingresso gratuito e senza prenotazione della visita, cosa invece necessaria per visitare la residenza dell'imperatore; ogni volta che entro in un giardino giapponese mi stupisco di quanto possa essere stupendo, cioe' oramai ne ho visitati almeno 6-7 e sembrano tutti uno piu' bello degli altri, ma ognuno e' unico...come se fosse un mondo a se' stante...una cosa difficile da spiegare a parole.



Dalla zona della residenza imperiale (Chiyoda) mi sono incamminato verso Ginza e (di nuovo) Shimbashi-Shiodome, qua ho preso la Yurikamome Line verso l'isola di Odaiba. La Yurikamome Line ha la particolarita' di essere una linea totalmente "automatica" e i treni non sono pilotati, stando sulla prima carrozza i primi posti a sedere danno l'impressione di essere alla guida del treno. L'isola di Odaiba puo' essere definita (tanto per cambiare) un mega parco divertimenti compresa di: centri commerciali, spiaggia, giardini immensi con zona barbecue inclusa, musei, stazione termale  ruota panoramica e pure una statua della liberta'.
Qua purtroppo avrei voluto visitare uno dei musei che piu' mi importava di visitare, il Miraikan, ma dopo il terremoto ha subito dei danni ed e' ancora in riparazione ( ho anche provato a sbirciare all'interno ed e' ancora pieno di impalcature...non riaprira' a breve). Dopo un bel tour in questa zona, mi sono diretto verso la zona est dell'isola che e' piu' residenziale e industriale (c'e' il Panasonic Building), obiettivo: Tokyo Big Sight, ovvero la mecca del mondo dei manga (almeno per 2 volte all'anno) dato che e' la sede dove si svolgono i 2 Comiket annuali (estivo e invernale). Dopo aver praticamente camminato per piu' di meta' dell'isola, sono tornato verso la spiaggia dove mi sono appisolato per un'oretta prima di tornare verso Shinjuku.


Oggi (lunedi) ho fatto tappa a Nikko, un paesino tra le montagne a circa 150km da Tokyo. Il viaggio in treno all'andata e' stato abbastanza noioso e lungo (2h e mezza), la cosa carina è stata che alla partenza da Asakusa specificavano che se volevi andare a Nikko dovevi metterti nelle carrozze 5 o 6 perche' le carrozze dalla 1 alla 4 andavano a Kinugawa; infatti alla stazione di Shimo-imaichi (a 10min da Nikko) il treno si è proprio diviso sganciando le ultime 2 carrozze. Nikko e' praticamente ancora alla fine dell'inverno (ci sono ancora i blocchi di ghiaccio ai bordi delle strade), oggi pioveva e c'era un vento freddo abbastanza insistente, per fortuna i templi sono tutti in un'area di 1km quadrato quindi nessun problema col camminare. Il tempio Toshogu è il piu' fastoso di tutti, ha foglie d'oro che fanno da contorno in quasi tutte le stanze e i colori delle raffigurazioni sono di forte impatto visivo è il tempio piu' famoso per via delle sue raffigurazioni (le 3 scimmiette) e per ospitare la tomba del piu' famoso Shogun del Giappone: Ieyasu Tokugawa. Questi templi sono stati fondati piu' di 1200 anni fa e poterli visitare è stata un'esperienza unica, soprattutto quando davanti alla tomba dello Shogun ha iniziato a piovere e da lontano arrivava l'eco dei tuoni...sembrava una scena da film.
Al ritorno ho vissuto momenti memorabili: sul treno per tornare ad Asakusa (Tokyo) ho incontrato i ragazzi delle scuole che tornavano a casa e stavano facendo un casino assurdo, dopo alcune fermate molti sono scesi lasciando sul treno un casino degno di noi italiani (potete vederlo nel video), mentre stavo guardando il paesaggio dal finestrino (praticamente campagne e monti) sul campo di fronte a me ad un centinaio di metri dal treno si schianta un fulmine e l'onda d'urto del frastuono che ci investe un secondo dopo è forte come se un treno superveloce ci fosse passato accanto. Passano meno di 5 minuti e il treno inizia a "scodare", ma non ci faccio caso dato che lo faceva molto spesso anche all'andata, pero' questa volta ci fermiamo improvvisamente ed in maniera un po' brusca, qui capisco che non e' colpa del treno, ma il terremoto sta facendo oscillare tutto intorno. Questa e' stata la prima volta che ho sentito il terremoto su un treno e la scossa era bella forte (il treno si scuoteva come quando era in movimento) ed e' anche durata parecchio, il video ho iniziato a girarlo circa 30 secondi dopo che ci eravamo fermati. Dopo la scossa il treno ha viaggiato a velocita' ridotta per una ventina di minuti ritardando di 40 minuti l'arrivo. Tornato a Tokyo la situazione dei trasporti per tornare qua a Shinjuku non era delle piu' felici: alcune linee della metro erano chiuse e fuori pioveva a dirotto, quindi mi sono deciso a fare un giro un po' piu' lungo con la metro che funzionava in modo da evitare di inzupparmi e, appena sceso a Ueno, ecco che scatta un allarme e tutto il personale ferroviario fa evaquare il gate (alla fine non sono riuscito a capire che era successo, troppo casino), per fortuna che la cara e vecchia Yamanote Line funzionava ancora ed in 20min mi ha portato a destinazione.
Vi lascio col video del treno (le ragazzine che ridacchiavano dietro di me, appena dopo la scossa si sono messe a dire con tono serio cose tipo "questo terremoto potra' peggiorare la situazione a Fukushima", ma poco dopo si sono messe a ridere anche su quello).
A Domani!